L’estrazione dell’unità follicolare (EUF)
Gli interventi di piccole dimensioni possono essere effettuati con il metodo di estrazione dell’unità follicolare (EUF). Tale metodo, derivante dal periodo delle perforazioni-fori, negli ultimi tempi si é perfezionato e così rafforzandosi, corrisponde di nuovo alle richieste del mercato. adeguandosi alle esigenze del mercato. Per il medico curante è si tratta di un trattamento semplice e sopratutto efficiente in termini di costi che non necessita di una squadra di tante persone e della fase di preparazione (delle unità follicolari). Il trattamento può essere effettuato solo da un unico medico. La realizzazione può comportare rischi e non tiene conto degli aspetti estetici e dei costi, rilevanti per il paziente.
Durante l’estrazione dell’unità follicolare il punto di prelievo dei singoli capelli viene perforato tramite una pinzetta sottilissima, perciò la parte posteriore della testa deve essere completamente rasata. Quindi, viene estratta una quantità di bulbi piliferi necessaria per il trapianto. L’intervento lascia tanti piccoli „buchi” sulla nuca che si cicatrizzeranno ma si possono formare anche piccole cisti. Poiché con questo metodo non si vede la direzione di crescita, il 10-30% per cento dei bulbi piliferi possono danneggiarsi durante l’estrazione, indipendentemente dall’esperienza del medico, dallo stato e dalla fase di crescita dei capelli. In certi casi, per ottenere il risultato desiderato, è necessario l’aumento del 50% delle unità follicolari prelevate rispetto alla quantità prevista. L’intervento è piuttosto sfavorevole per i bulbi piliferi programmati a crescere per tutta la vita e anche il prezzo può aumentare notevolmente. Qualora fosse necessario ripetere il trattamento, per via del metodo di estrazione, potranno mancare unità di bulbi piliferi.
Mentre il successo del metodo Moser è dimostrato da migliaia e migliaia di casi documentati in diverse cliniche, i cui traguardi suscitano un aspetto naturale ed estetico, la tecnica dell’estrazione dell’unità follicolare non è in grado di presentare risultati simili. Il trattamento dura il doppio rispetto al metodo Moser e alla fine solo la metà delle unità follicolari saranno trapiantate.
Invece dell’area ricevente è l’estrazione che si trova al centro dell’attenzione della squadra, poiché si tratta di un intervento che richiede grande abilità e ottima capacità di concentrazione. Al fine di garantire le risorse fisiche e psicologiche, nonché il tempo necessario, occorre ridurre la durata del trattamento estremamente faticoso per il medico e il paziente sarà costretto a sottoporsi all’intervento più giorni consecutivi. Di conseguenza, si perde tempo e energia che dovrebbero servire per la soddisfazione massima delle esigenze estetiche del paziente.